Intervista a: Milena Vigo

I: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?
M: Ciao, il mio nome è Milena Vigo, e lavoro principalmente nell’ ambiente dell’ intrattenimento.
Mi sono avvicinata al mondo dello spettacolo nel 2009, ma la mia è una passione che mi accompagna fin da quando ero molto piccola.
Ho sempre amato tutte le forme di arte, in particolar modo il cinema, e recitare è l’attività con cui riesco maggiormente ad esprimere me stessa.
Forse vi sembrerà strano dato che, generalmente, il lavoro di un attore, è quello di interpretare qualcun altro, che in questo modo io possa espriremere la mia personalità, Ma è proprio così, perchè fondamentalmente siamo fatti di emozioni, e il nostro scopo è quello di regalarle al prossimo, facendolo emozionare o divertire davanti ad una storia che non esiste, ma che potrebbe esistere.
Il cosplay mi permette di interpretare personaggi particolari, dalla personalità complessa ed astratta, molto differenti da quelli che vengono generalmente assegnati da una produzione cinematografica, o uno spot.
Studiare personaggi di questo tipo, e renderli reali, è per me una sfida continua con me stessa, e mi da la possibilità di evolvere mettendo in pratica comunque le mie capacità.

I: Come è nata questa passione per il cosplay e da quanto tempo lo pratichi?
M: Era il lontano 2007 quando iniziai a lavorare presso le fiere del fumetto in veste di standista,
conoscendo in questo modo moltissimi cosplayer.
Diventai amica e cominciai ad uscire con loro anche fuori dalle fiere, ed ogni volta mi chiedevano di intraprendere con loro questo hobby, ma la mia risposta fù sempre quella che quest’ hobby non faceva per me.
Poiché fare emozionare le persone è ciò che come dicevo prima, mi piace più di ogni altra cosa, dopo alcuni mesi, decisi di organizzarmi in segreto con un amico, per preparare il mio primo, e al momento credevo unico, costume: Eva del famoso terzo capitolo del videogioco Metal Gear Solid, saga di cui sono sempre stata molto appassionata.
Per poter fare una sorpresa a tutti, e non farmi riconoscere mi presentai in fiera con il casco, che Eva usa nelle prime scene del gioco,
la cui visiera a causa della mia enesperienza era stata da me verniciata di nero all’interno, e dalla quale avevo visibilià pari a zero.
A questo punto, senza parlare, e senza togliere mai il casco, mi iscrissi alla gara, con un nome fasullo, in silenzio, e partecipai.
Nessuno si accorse di me, finchè durante l’interpretazione sul palco, tolsi il casco per rivelare la mia identità.
Ci fu un boato, i miei amici erano felicissimi di vedermi li, a condividere la loro passione, e nonostante tutto, la nostra interpretazione vinse anche un premio. Fù così grande la soddisfazione che ben presto capii che queste cose in realtà facevano anche per me, e continuai, da quel Cartoomics 2008, sino ad oggi.

I: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?
M: Si, certamente, tutti gli amici dell’ associazione A.Na.Co con cui ho lavorato in seguito per molti anni.

I: Lavori nella Umbrella Corporation e sei una delle sue icone più rappresentative. Com’è nata questa collaborazione?
M: Ho sempre amato la saga di Resident Evil, e un giorno conobbi colui che fù il fondatore di questa associazione per caso, durante un importante fiera a Roma ( Romics ). Parlando per un sacco di mesi al telefono, mi raccontò di voler creare questa realtà per garantire dell’ animazione all’ interno degli eventi e dei poli fieristici per pura passione, poichè vi ricordo che Umbrella Italian Division è un’ associazione no profit, che reinveste le sue entrate per acquistare scenografia e materiale utile al lavoro, non è una società dalla quale otteniamo uno stipendio.
Vidi nascere dalle meravigliose ed apparentemente folli idee di Gabriele Ciufo, questa ormai immensa realtà, portata dopo i primi anni avanti da Tiziano Diodati, il nuovo presidente, e piano piano, con l’ evolversi dei reparti mi venne affidato il ruolo di Jill Valentine, personaggio che ho sempre amato e che interpreto ormai da moltissimi anni.

I: Sei anche un’attrice, quali lavori ricordi e di quali ci vuoi parlare?
M: Ho iniziato fin da piccola a recitare, in maniera chiaramente e totalmente amatoriale.
Ricordo che facevo ancora le elementari, quando rubavo la telecamera gigante di mio padre, ed inventavo, da sola o con gli amici, un film divertente da girare. Preparavo ogni volta tutti i costumi e le scenografie, con materiali di scarto che trovavo a casa, scrivevo i copioni, e passavo tantissimo tempo a raccontare agli altri. Ed ecco che giravamo tutto in qualche ora il pomeriggio, prima di cena, perché il nostro scopo era creare quel film, da mostrare in salotto ai nostri genitori e farli divertire.
Non ho mai avuto la possibilità di studiare, in questo campo, per questioni economiche ed altri motivi, a dire il vero, ma la mia passione è rimasta così forte che successivamente ho iniziato a lavorare per produzioni indipendenti, recitando in piccoli grandi film, spot e videoclip musicali.
Purtroppo, tutto ciò che faccio è ciò che sono, non mi è stato insegnato ed ho sempre sognato di poter un giorno, migliorare le mie capacità, frequentando scuole di recitazione in UK o USA.
Questo al momento purtroppo è rimasto sempre e solo un sogno che so che difficilmente potrò realizzare.

I: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?
M: Ti svelerò un segreto: non li ho mai contati, ma credo almeno una trentina.

I: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?
M: Non ho mai acquistato un abito, e li ho confezionati quasi tutti interamente da me, fino allo scorso anno addirittura a mano senza macchina da cucire, poichè mi diverto moltissimo a progettare, cucire, scolpire, o “forgiare” armi ed armature.
Certamente mi è capitato di chiedere aiuto a qualche amico o amica, per cuciture impossibili da fare a mano, o dove io stessa non potevo arrivare a livello sartoriale.

I: Ne hai mai fatti su commissione?
M: Ho aiutato degli amici, ma non ho mai voluto farmi pagare per aiutare terzi.

I: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?
M: Dipende dalla complessità del costume, dal numero e dalla particolarità dei dettagli, o dai materiali. Diciamo che possono volerci tre giorni, per completarne uno semplice, o mesi, per quelli più complessi.

I: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?
M: Non ho mai creato cosplay eccessivamente scomodi, o troppo complessi, perchè non sopporto di dover limitare in questo modo la mia esperienza in fiera come hobbista. Attualmente nemmeno per lavoro mi sono mai stati richiesti cosplay faticosi da preparare o problematici da esibire.

I: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?
M: Eva di Metal Gear Solid, come raccontai prima. Presi fondamentalmente dei pezzi già fatti, perchè la maggior parte degli accessori sono esistenti nella realtà, e una tuta, che insieme al mio amico Mirko modificai addosso a me.

I: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?
M: L’ ultimo cosplay realizzato è stato il mese scorso, per un video del noto sito Multiplayer.
Si trattava di Zelda, ed in particolare di una delle versioni presenti nel capitolo Breath Of The Wild.
E’ stato un lavoro molto divertente, anche perchè Zelda è un personaggio molto diverso dai soliti che interpreto.

I: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?
M: Ho partecipato a diversi contest, e ho vinto diversi premi, in particolar modo per l’ interpretazione, o per la somiglianza.
Il premio che mi ha resa più orgogliosa l’ ho ricevuto con Juliet di Lollipop Chainsaw, qualche anno fa al Florida Supercon, che si svolge a Miami, in U.S.A.

I: Quali sono le tue serie anime/manga/videogame preferite?
M: Sono sempre stata appassionata di videogames, e ho sempre amato tantissimo il genere survival horror, infatti la mia saga preferita in assoluto è quella di Silent Hill, subito seguita da Resident Evil. Tra i miei giochi preferiti si guadagnano il podio Metal Gear Solid, Devil May Cry e tantissimi altri titoli che ritengo immortali capolavori.

I: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?
M: Il cosplay nasce come un hobby per tutti, e per tutti dovrà sempre restare.
Aborro per questo motivo le discriminazioni relative al peso, altezza, razza, sesso o somiglianza.
Non trovo giusto che quest’hobby deva diventare una limitazione per pochi, sia a livello umano che economico.
Se parliamo di lavoro, vi sono spesso dei canoni da rispettare, dettati dall’ esigenza del cliente stesso, ai quali non posso appellarmi, ma se si tratta di hobby, il cosplay deve essere sinonimo di libertà, comunità e sano divertimento.

I: Che ne pensi del cosplay nel tuo paese?
M: Attualmente l’ Italia è un paese che conta moltissimi cosplayer, e fiere enormi, di fama internazionale come Lucca Comics.
Credo che da quando quest’ hobby venne portato in Italia da Giorgia, Pamela ed altre poche ragazze, sia cresciuto tantissimo, anche se diventando un fenomeno così commerciale, purtroppo ha perso alcuni aspetti che io ritenevo meravigliosi.

I: Hai un sito web, una pagina Facebook o un canale YouTube?
M: Certo! Ecco tutti i miei riferimenti !

Website
www.milenavigo.com
FB Page
www.facebook.com/milenavigoofficialfanpage
Twitter
twitter.com/MilenaVigo
Instagram
www.instagram.com/morrigan_lynx
Youtube:
Canale di fan movie : goo.gl/1T81dY
Canale di Gameplay con Alesh : TWO AM https://goo.gl/Z5DoBJ
Canale personale che tratta del mio mondo in generale : https://goo.gl/4eMPhe

I: Qual è il tuo sogno per il futuro?
M: Vorrei poter continuare sulla strada che amo, facendo sempre più in grande il lavoro che sto facendo, imparando sempre cose nuove e conoscendo sempre persone meravigliose. Certamente in questo modo vorrei poter guadagnare i soldi necessari a far vivere serenamente i miei cari, aiutando se fosse possibile, anche il prossimo, per garantire ad altri la possibilità di avverare i loro sogni.
Ah, dimenticavo! Una mega struttura per gatti, da regalare alla mia gattina ! Ehehe

James Garofalo

James Garofalo

Fondatore di Immaginaria Studios. Mi occupo di musica, regia e fotografia dal 1987 e presento eventi cinematografici e cosplay. Sono uno scrittore di romanzi.