Intervista a: Domitilla D’Amico

Da me definita più volte la THE VOICE del doppiaggio femminile italiano. Ho avuto l’onore di conoscerla al Torino Comics Horror Fest nel quale l’ho intervistata per due anni di fila. Ha dato la voce ad attrici internazionali, quali Eva Green, Scarlett Johanson, Emily Blunt, Kirsten Dunst, Margot Robbie, Emma Stone, Mila Kunis e Mena Suvari. La sua voce sensuale riempie le orecchie degli ascoltatori rendendo prestigiosa qualsiasi interpretazione di per sé già sublime. Il suo curriculum così vasto la rende per tutti noi una voce familiare che possiamo ascoltare in ogni dove, in un film campione di incassi, in una serie TV famosissima, negli spot televisivi… lei c’è… ed eccola qui, da me intervistata per il pubblico di Immaginaria Studios:

I: Nightmare 6 nel 1991: la figlia di Freddy Krueger, doppiata proprio da te…

D: Ero già appassionata di Horror a quell’epoca. Vidi il film al cinema, in 3d, con gli occhiali di carta.

I: E’ stato il tuo primo film?
D: Come film horror si, in generale no. Ero emozionatissima dato che ero appassionata e avevo l’opportunità di doppiare un film horror.

I: Nel 2005 hai doppiato l’esorcismo di Emily Rose, un lavoro simile al doppiaggio di Eva Green in Penny Dreadful.

D: Sì, ci sono analogie per quanto riguarda la possessione. Vanessa Ives in Penny Dreadful è un personaggio pieno di passione e poesia mentre Emily è una brava ragazza, di famiglia cattolica praticante. Tra i due lavori, forse Emily Rose è stato un po’ più difficile perché era la prima volta che doppiavo un personaggio del genere. Poi era molto strillato e devo dire che anche l’attrice Jennifer Carpenter non so come ne sia uscita dopo questa interpretazione.

I: Dato il tema delicato della possessione, hai fatto una certa preparazione a quel tipo di personaggio?

D: A parte rivedere la scena più volte, ho cercato di seguire il più possibile Jennifer e di rendere al meglio in italiano quello che lei aveva creato

I: Uscendo dal tono drammatico che ha assunto l’intervista, so che voi doppiatori e doppiatrici siete molto bravi con qualsiasi cosa vi diano da leggere… ad esempio le istruzioni per montare una mensola (Vedi Voice Anatomy di Pino Insegno)

D: (ride)… ma penso che la maggior parte di noi attori/doppiatori se ci dai un foglio possiamo fare qualsiasi cosa

I: Dicevamo che i doppiaggi di possessione demoniaca sono sempre molto impegnativi…

D: Sì è vero, anche perché devi andare sempre di diaframma con questi personaggi che strillano di continuo, sennò rischi davvero di perdere la voce e in più devi essere credibile, quindi stai lì e reciti, inutile raccontarsi altre cose, devi essere il più vero possibile

I: Perchè come diciamo sempre, il doppiatore è soprattutto un attore.

D: Lo è perché sennò non puoi proprio approcciarti. Se vuoi fare questo lavoro e ti presenti dicendo “ho una bella voce e voglio fare doppiaggio” non va bene. La voce non è poi così importante, può essere orribile ma riesce a trasmettere emozioni ed arrivare subito al pubblico.

I: Tra tutti i film di possessione qual è quello che ti è piaciuto di più?

D: Quand’ero piccola ho visto DOLLS-BAMBOLE, era veramente inquietante. C’erano tutte queste bambole collezionate da una coppia di anziani e in realtà erano esseri umani ai quali non piacevano le bambole ma vengono tramutati in esse; e tutti i visitatori che arrivano e si comportano male con i giocattoli, vengono torturati, uccisi e trasformati a loro volta in bambole. Poi ricordo L’ESORICISTA e uno più recente DRAG ME TO HELL di Sam Raimi, regista che mi piace molto.

I: The Walking Dead: quando ho sentito la tua voce sull’attrice Sonequa Martin-Green (Sasha) non ti ho riconosciuta immediatamente: personaggio controverso e dalle tonalità vocali molto basse e profonde.

D: Cerco sempre di incollarmi il più possibile alle attrici che doppio, lei ha anche una prestanza fisica particolare, è una guerriera quindi cerco di interpretare quel ruolo con un tipo di voce particolare.

I: Il doppiaggio di Margot Robbie (Harley Quinn) in Suicide Squad: mai una voce calza più a pennello come in questo caso. Come ti sei trovata a doppiare questo personaggio?

D: Mi sono divertita tantissimo. Ho fatto tutti i turni in sieme al Joker, quindi si è creta in studio una bellissima atmosfera.

 

Ecco l’intervista completa realizzata al Torino Comics Horror Fest Seconda edizione 2016.

a cura di James Garofalo

James Garofalo

James Garofalo

Fondatore di Immaginaria Studios. Mi occupo di musica, regia e fotografia dal 1987 e presento eventi cinematografici e cosplay. Sono uno scrittore di romanzi.