Intervista a: Giorgia Vecchini (Giorgia Cosplay)

I: Giorgia Vecchini (Giorgia Cosplay): attrice, cosplay, showgirl, modella, cantante…. dimentico qualcosa?

G: Blogger (per Best Movie) speaker, doppiatrice, conduttrice radiofonica /televisiva e insegnante di recitazione… diciamo che, come puoi vedere, lavoro soprattutto con la voce oltre che con l’immagine.

I: Quando hai cominciato a lavorare come artista e in che veste?

G: Credo che i primi esperimenti in questo senso si possano ricondurre alla conduzione di eventi live, non solo legati al mondo del cosplay, ma kermesse di moda e sportive cui mi capita di essere chiamata. Poi, grazie al fatto che ho studiato teatro dizione e recitazione, ho iniziato a recitare in qualche sketch web e tv e così via…

I: Quale tra le tue attività Ë quella che ami di più?
G: Lo speakeraggio e il doppiaggio mi piacciono molto, spero col tempo di avere la possibilità di dedicarmici sempre di più. Grazie a Radio Animati mi sono messa alla prova anche come conduttrice radiofonica per due programmi Magicabula e l’Ispettrice Gadget, lo trovo molto stimolante, ma preferisco una conduzione non in solitaria in cui ci sia la possibilità di confronto e scambio battute con uno o più partner.
Anche scrivere è un’attitudine per cui sono piuttosto portata, ma sono pignola e ho la concentrazione di Dory (Nemo docet), per cui alla fine mi dilungo in mille altre attività e sono lentissima

I: Sei apparsa diverse volte in TV: qual Ë l’occasione che ricordi con maggiore affetto?

G: Probabilmente il programma televisivo per la Tv Aichi in cui nei panni di Mimì Ayuara andavo a intervistare vari cosplayer e in cui mi han fatto ripetere l’immagine della sigla in cui l’allenatore, il Sig.Ongo, le tira una vagonata di pallonate e lei inizia a piangere. Sapete che i giapponesi amano mettere le donzelle in difficoltà. Mi sembrava di essere finita in una puntata di Takeshi’s Castle …ma è stata davvero divertente!

I: Quale personaggio cosplay che hai interpretato ti rappresenta maggiormente?

G: Credo il Barone Ashura: sono un egomaniaca con brama di potere e mi sento dilaniata da una doppia personalità.
Scherzo ^0^…mi piacerebbe poter dire che qualcuno mi assomiglia più di altri, ma in realtà molti di loro hanno virtu’ o abilità che non mi competono purtroppo. Però mi sento di affermare che, se li ho scelti, è perché mi sono sentita in sintonia per qualche lato del carattere, per il physique du role , un vezzo particolare, i loro ideali o il temperamento.
Quindi alla fine- quasi- ognuno di loro ha un po’ di Giorgia. A voi scoprire cosa 😉

I: Il mondo del cosplay: dove sta andando secondo il tuo punto di vista?
G: Difficile da dire, soprattutto perché negli ultimi tempi il numero di persone che pratica cosplay è aumentato esponenzialmente e viene sempre più difficile dire cosa significhi cosplay con una sola definizione che comprenda tutti.
Ci sono molte giovani leve che vedono il cosplay quasi come uno status symbol, un mezzo con cui possono essere ammirate e magari grazie al quale arrivare a qualcosa di più.
Spesso per questi ragazzi “fare cosplay” significa comprare un bel vestito, magari online e avere belle foto da pubblicare sul proprio profilo Instagram.
E’ indubbio che questo fenomeno continuerà e si allargherà.
Molti pensano che questo sia un male, ma io credo che sia solo la dimostrazione del grande interesse che c’è intorno al cosplay (e mi viene da sorridere al pensiero che solo dieci anni fa chi lo praticava era il nerd di turno e decisamente non la reginetta della classe).
E in definitiva anche loro contribuiscono a muovere un giro di interessi anche economici intorno al cosplay e far emergere quello zoccolo duro di cosplayer artigiani che possono continuare a stupire con creazioni meravigliose.
Nel frattempo nuovi materiali e tecnologie si rendono disponibili e guardano esplicitamente proprio al cosplay.
Penso per esempio alla stampa 3D che qualche anno fa era un sogno proibito e che invece ultimamente sta diventando sempre più alla portata di tutti.
Spero che tutto questo continui quel circolo virtuoso che abbiamo faticosamente messo in moto e che, anche se per ora si allarga lentamente, diventerà sempre più forte.

I: Sei una grande collezionista dei gadget di Creamy… parlaci di questa tua passione

G: E’ inutile negarlo, ci sono rimasta sotto.
Da quel lontano febbraio del 1985 la mia vita è completamente cambiata.
Sono diventata una Creamy addicted e non ci posso fare nulla, perché come lei nessuna mai. Ho apprezzato molto anche le altre maghette di casa Pierrot specie Evelyn (Pelsha)e Magica Emi. Ma il primo amore non si scorda mai. E lei aveva tutto quello che avrei potuto desiderare.
Era graziosa, aveva dei vestiti stupendi, dei capelli meravigliosi e lilla, aveva la magia, e due gattini tenerissimi come consiglieri.. e mangiava le crepes! Che al tempo non sapevo cosa fossero, ma mi sembravano buonissime e la invidiavo tanto!
In più l’anime era davvero gradevole, fruibile anche per i maschietti, con una schiera di personaggi comprimari azzeccatissimi, ben disegnato, con un delizioso character design firmato da Akemi Takada, e delle tematiche assai accattivanti. La doppia identità, la necessità di mantenere il segreto, l’amicizia-amore, la rivalità, la corsa contro il tempo … tutto spruzzato di sano humor e avventure di stampo fantasy o paradossali che lo rendevano ai miei occhi il non plus ultra.
Ancora adesso nelle giornate dal cielo plumbeo scruto il cielo alla ricerca dell’Arca della Stella Piumata di Pino Pino… chissà che prima o poi…

I: A parte Creamy, quale anime anni ’70/’80 ricordi con più affetto?

G: Una lista bella lunga direi.
Una papabile Top Ten potrebbe essere la seguente

1 – L’incantevole Creamy
2- Orange Road – E’ Quasi magia Johnny
3- Maison Ikkoku e Lamu a parimerito
4- Saint Seiya – I cavalieri dello Zodiaco
5 – Magica Emi- Evelyn
6- Kiss me Licia
7- Il fantastico mondo di Paul
8- Muteking- Gigi la trottola
9- Pollon -Memole
10- Grande sogno di Maya- Georgie

ma così restano fuori i miei robottoni preferiti come Daltanious e Vultus 5… e tante altre serie che amo sebbene magari di minore impatto rispetto alle più note come Il Tulipano Nero, Juny Peperina, Nana’ Supergirl, Hilary, Candy Candy.., Il magico mondo di Gigi…
A tutti questi anime sono legata per vari motivi, sarebbe davvero arduo scegliere.
Del fantastico Mondo di Paul e Muteking ho parlato diffusamente nelle pagine del libro “Il Fantastico mondo di Tastunoko” edito da J-pop che vi invito davvero a guardare se siete fan della golden age degli anime. Poi Maya sia in chiave anime che soprattutto manga, mi ha avvicinato al mondo del teatro, che fa parte del mio vissuto da quando sono adolescente. La magia delle majokko è stata lo spunto per lunghi pomeriggi di giochi disegni e sogni..che continuano a brillare ancora adesso.

I: Raccontaci una delle ultime esperienze che ha lasciato in te un bel ricordo

G: Allora parliamo di Lucca Comics e del mio incontro con Carlo Chendi, storico vignettista e fumettista di casa Disney, un arzillo signore di 83 anni che da diverse piste a buona parte degli “adulti2 che conosco, in quanto a ironia, sagacia, dialettica e preparazione. Ci scrivevamo per mail già da un annetto, dopo che lesse un mio articolo dove, senza saperlo, lo avevo tirato in ballo. E da lì la nostra conoscenza virtuale è iniziata, in modo misurato ma costante. Le occasioni di incontro non sono molte, ma questa Lucca non ce la siamo lasciata sfuggire e conservo di quel tumultuoso pomeriggio di sabato, un sacco di idee, sorrisi e un bel bacione che gli ho schioccato sulla guancia destra, immortalato da selfie di rito, come da sua espressa richiesta

I: Progetti per il futuro?

G: I progetti sono tanti e poliedrici; ho in serbo un paio di collaborazioni in ambito Panini, sia per quanto concerne il settore topi e paperi che con il mitico Leo Ortolani, che spero possano solleticare i fan e collezionisti. Poi continuiamo con Channel di Nerd assieme a Carletto dei Gem Boy, con uno spettacolo che si possa reggere sulle proprie gambe, anche declinato live.
E parallelamente porto avanti un nuovo spettacolo teatrale.
C’è molto da lavorarci su insomma, ma sono molto entusiasta e spero di poter dare vita e concretizzare tutti questi progetti che sulla carta mi sembrano meravigliosi.

James Garofalo

James Garofalo

Fondatore di Immaginaria Studios. Mi occupo di musica, regia e fotografia dal 1987 e presento eventi cinematografici e cosplay. Sono uno scrittore di romanzi.