{"id":1846,"date":"2020-08-16T13:23:43","date_gmt":"2020-08-16T11:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/?p=1846"},"modified":"2020-08-16T13:23:43","modified_gmt":"2020-08-16T11:23:43","slug":"alternative-software","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/?p=1846","title":{"rendered":"Alternative software"},"content":{"rendered":"<p>Alternative Software \u00e8 un&#8217;azienda britannica editrice e in parte sviluppatrice di videogiochi, fondata nel 1985. Nei primi anni di attivit\u00e0 era specializzata nei giochi a basso costo, originali o riedizioni, per home computer a 8 bit (principalmente ZX Spectrum, Commodore 64, Amstrad CPC) e successivamente anche a 16 bit (Amiga, Atari ST), divenendo uno dei principali editori britannici in questo campo. Pubblic\u00f2 anche con diversi altri marchi di sua propriet\u00e0, tra cui Summit e Again Again, e possedette lo studio di sviluppo Bizarre Developments. Negli anni &#8217;90 si occup\u00f2 anche di giochi per PC (MS-DOS\/Windows) e a fine decennio si spost\u00f2 su altri generi di software, per poi riprendere con i videogiochi dal 2003, sebbene con quote di mercato molto pi\u00f9 basse rispetto al passato.<\/p>\n<p><strong>Origini<\/strong><br \/>\nIl proprietario e amministratore di Alternative Software da oltre trent&#8217;anni \u00e8 Roger Hulley (1954). Alla fine degli anni &#8217;70 Hulley era laureato in biologia, ma appassionato di musica; lavor\u00f2 infatti all&#8217;editrice musicale HMV, poi fu general manager per il nord Inghilterra della catena di negozi di dischi Fox&#8217;s, dove fece espandere gli affari anche ai videogiochi, introducendo la vendita di cartucce per Atari VCS. Nel 1984 lasci\u00f2 quel lavoro per cercare di entrare nell&#8217;editoria di videogiochi, e inizi\u00f2 con la gestione della nuova azienda di distribuzione R&amp;R.<\/p>\n<p>L&#8217;etichetta Alternative Software venne creata in origine da Mick Robinson e Martyn Brown, che poi saranno tra i cofondatori di Team17, per pubblicare autonomamente Henry&#8217;s Hoard, un gioco a piattaforme per ZX Spectrum. Henry&#8217;s Hoard, ispirato a Jet Set Willy, era stato realizzato da Brown e da un suo amico mentre erano al college, e venne commercializzato inizialmente dal negozio di Robinson[5].<\/p>\n<p>Nell&#8217;intento di aumentarne le vendite, Mick Robinson propose a Roger Hulley la distribuzione di Henry&#8217;s Hoard con la R&amp;R. Hulley invece vide la sua occasione per entrare nell&#8217;editoria e si accord\u00f2 per acquisire tutte le scorte del gioco, la sua propriet\u00e0 intellettuale e il nome Alternative Software. Il prezzo di vendita delle cassette venne abbassato da \u00a34,95 a \u00a31,99[4], che fu il prezzo tipico di tutti i primi titoli dell&#8217;azienda. Il secondo gioco fu lo sparatutto Pheenix, un clone dell&#8217;arcade Phoenix, pubblicato in precedenza da un&#8217;altra azienda e acquisito dall&#8217;Alternative verso la fine del 1985, con l&#8217;obiettivo di farli uscire entrambi sul mercato natalizio. La nuova Alternative aveva sede a Pontefract e, almeno nei primi anni, era una sussidiaria della R&amp;R.<\/p>\n<p>Secondo Hulley si sospett\u00f2 che l&#8217;edizione originale di Henry&#8217;s Hoard di Brown e Robinson avesse avuto poco successo anche a causa della confezione. Per questo l&#8217;Alternative si rivolse al Design Council, un ente promotore del design britannico, e ottenne un piccolo sussidio per migliorare le confezioni. Per Natale 1986 vennero ripubblicati i primi due giochi, insieme a due novit\u00e0 (Howzat!, riedizione di un gioco di cricket per Spectrum, e Night Strike, sparatutto per Electron), con nuove copertine e un nuovo logo, con la sigla &#8220;AS&#8221; resa artisticamente in un riquadro blu (diverso dal logo attuale). Alcune fonti datavano la nascita dell&#8217;Alternative proprio a dicembre 1986.<\/p>\n<p>Dave Palmer, ex dipendente della Alligata, fu assegnato a gestire stampa e produzione, mentre Hulley si concentr\u00f2 su sviluppo e ricerca dei nuovi prodotti (Palmer lasci\u00f2 poi l&#8217;azienda nel 1988 per fondare la Hi-Tec Software.<\/p>\n<p><strong>Espansione e successo<\/strong><br \/>\nLe edizioni di Natale 1986 ebbero molto successo e l&#8217;Alternative inizi\u00f2 una rapida espansione nel 1987, producendo molte riedizioni, come la serie Danger Mouse o Everyone&#8217;s a Wally, e vari giochi originali[. La riedizione di Run for Gold divenne il primo titolo dell&#8217;Alternative a raggiungere il n\u00b0 1 nelle classifiche di vendita.<\/p>\n<p>Nel 1987 venne fondata un&#8217;etichetta secondaria, Summit, dedicata ai prodotti a prezzo pi\u00f9 alto, secondo Hulley perch\u00e9 i giochi economici a \u00a31,99 rendevano un margine molto basso, specialmente quando si compravano i diritti di riedizione di vecchi titoli. Il nome Summit (&#8220;vetta&#8221;) deriva da Sum-it, un gioco di carte ideato con successo negli anni &#8217;30 dal padre di Hulley, Frederick, e poi acquisito da Waddingtons. Poich\u00e9 il gioco di carte era basato sulle monete britanniche pre-decimali, l&#8217;Alternative organizz\u00f2 un concorso a premi promozionale in cui si doveva convertire in pre-decimali il prezzo dei giochi Summit. Il primo titolo Summit fu Art Master per Spectrum, non un videogioco ma un programma di grafica, venduto a \u00a39,95, ma il suo successo non fu granch\u00e9, e ci\u00f2 convinse l&#8217;Alternative ad assestare la linea Summit su prezzi medi, da \u00a32,99 in su[10]. L&#8217;idea di Hulley era anche di dedicare il marchio principale ai giocatori pi\u00f9 giovani e Summit ai pi\u00f9 maturi, ad esempio usando quest&#8217;ultimo per i giochi di strategia.<\/p>\n<p>In questo periodo l&#8217;Alternative si serviva di un impianto di duplicazione delle cassette appartenente a un fornitore di Dewsbury, e per ridurre i costi di produzione si decise di acquistare quella stessa apparecchiatura cos\u00ec da realizzare anche la duplicazione in proprio.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del 1988 la rivista Crash defin\u00ec Alternative l&#8217;editrice economica molto vicina ai vertici delle classifiche di vendita, senza fare tutto il baccano che facevano le rivali Mastertronic o Code Masters. Nelle riedizioni, Alternative cambiava spesso le copertine, includendo regolarmente anche screenshot sul retro, e talvolta cambiava anche i titoli, poich\u00e9 si dava molta importanza alla presentazione per vendere bene. All&#8217;epoca ogni riedizione vendeva di solito tra le 40 000 e le 100 000 copie.<\/p>\n<p>Nel corso del 1988 Alternative \u00e8 stata per molte settimane in cima alle classifiche britanniche Gallup, con una quota di mercato media da giugno a circa novembre dell&#8217;11,2%, seguita dalla Mastertronic con il 10,5%.<\/p>\n<p>Nel 1988 Alternative fond\u00f2 un proprio studio di sviluppo interno, Bizarre Developments. Lo studio svilupp\u00f2 molti dei titoli originali dell&#8217;Alternative in questo periodo, parallelamente alla Enigma Variations Ltd e a Keith Goodyer. Alla Bizarre sono esplicitamente accreditati in particolare alcuni giochi a 8 bit usciti nei primi anni &#8217;90.<\/p>\n<p>Nel 1988 usc\u00ec anche il primo titolo a 16 bit dell&#8217;Alternative, Night Walk per Amiga e Atari ST, un clone di Ghosts &#8216;n Goblins.<\/p>\n<p>Nell&#8217;estate 1988 ci fu una controversia con la concorrente Code Masters, che aveva pubblicato sul settimanale Computer Trade Weekly una pubblicit\u00e0 con la frase a doppio senso Avoid Inferior Alternatives (&#8220;evita alternative inferiori&#8221;). Poco tempo dopo, su richiesta dell&#8217;Alternative, la Code Masters pubblic\u00f2 delle scuse sullo stesso periodico.<\/p>\n<p>In questo periodo l&#8217;azienda decise anche di puntare sul mercato dei videogiochi educativi o comunque rivolti ai pi\u00f9 piccoli, che nel 1988 appariva ancora limitato nella quantit\u00e0, e il poco che c&#8217;era era costoso. Si pens\u00f2 allora di acquisire licenze di programmi televisivi per bambini, per realizzare sia giochi d&#8217;azione sia software educativo su di essi. Venne contattata per prima l&#8217;azienda di Britt Allcroft, che possedeva Il trenino Thomas, ma non erano interessati. La prima licenza si ottenne dalla BBC nel 1989 per produrre Postman Pat, tratto da Il postino Pat. In seguito al successo che ebbe Postman Pat, si ritent\u00f2 e si riusc\u00ec a trovare un accordo anche per Thomas the Tank Engine e per molti altri. Nel 1990 venne lanciata la linea educativa Friendly Learning, con titoli di Il trenino Thomas e di Sooty &amp; Sweep.<\/p>\n<p>Nel 1989 venne lanciata un&#8217;altra etichetta dedicata ai titoli a prezzo pieno, Again Again, che debutt\u00f2 con The Munsters. Il lancio avvenne due mesi dopo che anche la concorrente Code Masters era entrata nel mercato dei giochi pi\u00f9 costosi, ma Alternative dichiarava che si trattava di una coincidenza. Il nome appariva ispirato a quelli di gruppi musicali in voga come Duran Duran e Wet Wet Wet. Il nome e logo di Again Again erano a volte indicati come marchi della Tiger Developments (Entertainment) Ltd., azienda poco nota, che sembra fosse comunque strettamente legata all&#8217;Alternative.<\/p>\n<p>Nel 1990 ci fu il lancio della lunga serie di raccolte 4 Most, ciascuna formata da quattro titoli per 8 bit gi\u00e0 pubblicati in precedenza e con una certa tematica comune.<\/p>\n<p>Entro il 1990 Alternative raggiunse una quota di mercato del 17% per quanto riguarda i videogiochi a basso costo. Nel 1993 Dalek Attack \u00e8 il primo prodotto Alternative pubblicizzato in televisione.<\/p>\n<p><strong>Sviluppi successivi<\/strong><br \/>\nNei primi anni &#8217;90 i giochi Alternative per gli ormai datati computer a 8 bit vendevano ancora bene, ma i rivenditori al dettaglio iniziarono a non volerli pi\u00f9 trattare, a cominciare da WHSmith, che secondo Hulley abbandon\u00f2 il settore fin troppo presto. Alternative dovette perci\u00f2 concentrarsi sui pi\u00f9 evoluti Amiga e Atari ST, ma per questi sistemi l&#8217;azienda era solita produrre molti meno titoli e a costi pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p>Non si tent\u00f2 mai di entrare nel mercato dei giochi per console, perch\u00e9 produrre software per queste piattaforme costava molto ed era troppo rischioso per una realt\u00e0 relativamente piccola come l&#8217;Alternative. L&#8217;attenzione si spost\u00f2 invece progressivamente verso i giochi per PC. Nel 1992-1993 Alternative pubblic\u00f2 diverse conversioni per MS-DOS dei propri giochi per home computer. Nel 1995 l&#8217;azienda invest\u00ec nella creazione dello studio di sviluppo Charybdis di Nottingham, con in quale realizzarono tre titoli esclusivi per PC (MS-DOS\/Windows), dei quali solo Super League Pro Rugby ebbe buon successo.<\/p>\n<p>Alternative sub\u00ec un grave colpo il 21 settembre 1997, quando un incendio doloso si propag\u00f2 da un vicino deposito di altra propriet\u00e0 alla sede dell&#8217;azienda. Andarono distrutti gli uffici, il magazzino e gli impianti di duplicazione dei dischi. Sul momento, al personale sembrava che questa fosse la fine dell&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;incidente l&#8217;azienda dovette inventarsi qualcosa per riprendersi in fretta. La produzione di videogiochi con etichetta Alternative si interruppe. I programmatori interni, al momento scarichi di lavoro, vennero messi a sviluppare screensaver, pi\u00f9 che altro per tenersi occupati. Tuttavia i risultati furono notevoli, e proprio da questi venne l&#8217;idea di realizzare CD-ROM interattivi dedicati a specifiche squadre di calcio della Premier League, che uscirono con la nuova etichetta Premier Sports dal 1998. Insieme ad altri prodotti correlati, la linea vendette bene e permise all&#8217;Alternative di sopravvivere, sebbene il personale avesse passato i primi sei mesi di lavoro dopo l&#8217;incendio praticamente sotto un telone.<\/p>\n<p>L&#8217;etichetta Premier Sports cominci\u00f2 a declinare entro un paio d&#8217;anni, ma nel frattempo era stata stabilita un&#8217;altra linea di software, di tipo grafico creativo per bambini. Gi\u00e0 dai primi anni &#8217;90 Alternative aveva prodotto libri da colorare elettronici, dei quali il pi\u00f9 riuscito era Playdays Paint per Amiga del 1996. In seguito vennero prodotti programmi di creativit\u00e0 grafica (serie Paint &amp; Create, Activity Studio, Creative Studio) basati con licenza su film di grande successo, a cominciare dalla serie Il Signore degli Anelli e proseguendo con altre come Madagascar e Shrek. Questi software furono un successo, specialmente quando legati a specifiche promozioni di stampanti, ad esempio nel caso di Harry Potter Activity Print Studio, venduto con le stampanti Canon.<\/p>\n<p>Il ritorno ai videogiochi veri e propri ci fu nel 2003 con Rugby League per PlayStation 2 e Xbox, primo titolo di una serie sul rugby a 13, in associazione con l&#8217;australiana Tru Blu Entertainment. L&#8217;edizione europea, sulla Super League, venne coprodotta dalla Alternative.<\/p>\n<p>Nel 2003 inoltre la sede dell&#8217;azienda venne spostata da Pontefract a Castleford.<\/p>\n<p>Al 2020 la societ\u00e0 \u00e8 ancora attiva e pubblica titoli per PC, console e dispositivi mobili, di propria creazione o di sviluppatori indipendenti, in buona parte sportivi e specialmente di rugby (Hulley \u00e8 stato tra l&#8217;altro vicepresidente per 10 anni della squadra di rugby Castleford Tigers). L&#8217;azienda \u00e8 molto pi\u00f9 piccola, in termini di quote di mercato, rispetto al suo periodo d&#8217;oro. Comunque nel 2015 Hulley sosteneva di avere un buon fatturato e in particolare Rugby League Live 3 raggiunse il nono posto nella classifica settimanale britannica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alternative Software \u00e8 un&#8217;azienda britannica editrice e in parte sviluppatrice di videogiochi, fondata nel 1985&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1847,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100],"tags":[],"class_list":["post-1846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-software-house"],"featured_image_urls":{"full":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"thumbnail":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"medium_large":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"large":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"1536x1536":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"2048x2048":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"covernews-slider-full":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"covernews-slider-center":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"covernews-featured":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"covernews-medium":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false],"covernews-medium-square":["https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Alternative.jpg",225,225,false]},"author_info":{"display_name":false,"author_link":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/?author=2"},"category_info":"<a href=\"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/?cat=100\" rel=\"category\">Software House<\/a>","tag_info":"Software House","comment_count":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1846"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1848,"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1846\/revisions\/1848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.immaginaria.eu\/personalgame\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}